
Surf per principianti a Fuerteventura: come scegliere la scuola migliore per iniziare
15 Dicembre 2023
Dove fare surf in Europa: le migliori località per gli amanti della ‘tavola’
20 Dicembre 2023Bisogna valutare diversi aspetti, dal materiale alla temperatura dell’acqua: scopriamo di più
Oltre alla tavola, per surfare è indispensabile una muta di buona qualità , soprattutto se si decide di fare surf nell’Oceano o praticare durante i mesi più freddi.
Scegliere la muta da surf ideale richiede infatti di considerare vari fattori, come la temperatura dell’acqua, il clima, il tipo di surf che pratichi, e ovviamente, il tuo budget.
In questo articolo troverai una guida dettagliata per aiutarti a scegliere la muta che fa per te.
Leggi anche: Surf per principianti a Fuerteventura: come scegliere la scuola migliore per iniziare
Scegliere la muta da surf: cosa devi valutare
Ci sono alcune caratteristiche precise da valutare prima di acquistare (o noleggiare) una muta da surf.
Lo spessore della muta è uno di queste: composto da due numeri (es. 3/2, 4/3), il primo numero indica lo spessore in millimetri del neoprene che ricopre il tronco, il secondo lo spessore per le gambe e le braccia. Una regola generale è che più è bassa la temperatura dell’acqua, più spessa deve essere la muta.
Per quanto riguarda le tipologie di muta, in commercio ne troviamo diverse, ognuna con le sue caratteristiche:
- Shorty: con manica e gamba corta, è l’ideale per acque calde (21°-24°C).
- Spring Suit con Maniche Lunghe: con maniche lunghe e gambe corte, adatte a temperature leggermente più fredde
- Spring Suit con Maniche Corte: è un muta lunga con maniche corte, da usare quando le temperature stanno salendo, ma l’acqua è ancora fredda.
- Full Suit: la più comune per il surf, è caratterizzata da vari spessori (3/2 mm, 4/3 mm, etc.)
- Full Suit con Cappuccio: per acque molto fredde, da utilizzare con guanti e stivaletti.
A proposito di spessore, invece, possiamo catalogare le mute in questo modo:
- Muta 3/2 e 2/2 mm: ottima per acque con temperature tra i 17°C e i 22°C
- Muta Pantaloncino: adatta per acque con temperature tra i 20°C e i 25°C
- Muta 5/4 mm: adatta per acque molto fredde, tra i 7°C e i 12°C, offre una protezione extra contro il freddo.
- Muta 4/3 mm: adatta per acque con temperature tra i 12°C e i 17°C, buon compromesso tra protezione termica e flessibilità .
Un’altra caratteristica di cui tener conto è il materiale. Le mute sono tradizionalmente realizzate in neoprene, un tipo di caucciù sintetico. Oggi le aziende produttrici hanno una maggiore attenzione verso la sostenibilità : molti brand di settore stanno producendo mute ecologiche sfruttando materiali meno inquinanti.
Le mute presentano solitamente cuciture e cerniere, e possono essere accompagnate da accessori che completano l’outfit.
Le cuciture possono essere flatlock, per le mute estive, o GBS (Glued and Blind Stitched), che offrono maggiore resistenza all’acqua; sul mercato si trovano anche mute con cuciture nastrate o sigillate a liquido per le condizioni più fredde.
Le cerniere possono essere sul retro, sul petto oppure assenti. La scelta dipende da fattori come la facilità di indossare e togliere la muta e la quantità di acqua che può entrare.
Infine, possono tornare utili booties, guanti, e cappelli in neoprene, specialmente in acque fredde o per proteggersi da fondali rocciosi.
Anche la durata delle sessioni di surf influisce sulla scelta della muta:
- Per 1 ora di surf: per sessioni brevi l’ideale è una muta facile da indossare e togliere, che offra anche un isolamento termico adeguato
- Per 2 ore di surf: la muta deve garantire un buon equilibrio tra facilità di vestizione e libertà di movimento
- Per 3 ore di surf: per sessioni più lunghe meglio una muta che offra la massima libertà di movimento, con neoprene molto morbido e assemblaggi di qualità superiore
Parlando di prezzi, questi variano a seconda dei materiali, dello spessore della muta e del brand. Generalmente, esistono diverse fasce di prezzo, dalla più economica alla più performante. Un buon compromesso è spesso rappresentato dalla fascia media.
Comprata la muta, è importante fare una buona manutenzione: per esempio, risciacquarla con acqua corrente dopo ogni uso ed evitare l’esposizione diretta al sole.
Muta per il surf: meglio acquistarla o noleggiarla?
La risposta non può essere univoca: se hai già una certa esperienza e surfi con regolarità , probabilmente dovresti investire in un acquisto, ma se sei alle prime armi e vuoi capire se il surf fa per te, meglio optare per il noleggio: la nostra scuola di surf a Fuerteventura, ad esempio, propone il noleggio di attrezzatura di buona qualità , oltre a pacchetti di lezioni per tutte le esigenze, così da permettere anche ai principianti di surfare in sicurezza.
Leggi anche: Quanto costa fare surf a Fuerteventura?
In conclusione
Surfare è un’esperienza eccitante che unisce sport e natura. Tuttavia, per godersi appieno questa attività , è essenziale avere l’attrezzatura giusta, in particolare la muta da surf.
Quando scegli una muta da surf, pensa allo spot in cui surferai, al tuo livello di comfort con le temperature diverse, e al tipo di surf che pratichi. Considera anche la resistenza e l’impatto ambientale dei materiali utilizzati. Se sei agli inizi, puoi valutare il noleggio: noi di Point Break, insieme alle lezioni, ti offriamo il noleggio dell’attrezzatura per cominciare a vivere l’esperienza di cavalcare le onde.
Takeaways
- La temperatura dell’acqua è un fattore cruciale nella scelta della muta. Più è bassa la temperatura, più spessa dovrebbe essere la muta.
- Esistono diverse tipologie di mute, come le shorty, le full suit, le spring suit, o quelle con cappuccio, ognuna adatta a condizioni specifiche. La scelta dipende dalla temperatura dell’acqua e dalle tue preferenze.
- Le mute sono tradizionalmente realizzate in neoprene, ma oggi esistono mute ecologiche realizzate con materiali meno inquinanti. La sostenibilità è un aspetto da tenere in considerazione.
- Dopo l’acquisto, è fondamentale fare una buona manutenzione, come risciacquare la muta con acqua corrente dopo ogni uso e evitarne l’esposizione diretta al sole.
- La scelta tra acquistare o noleggiare una muta dipende dalla tua esperienza e dalla frequenza con cui pratichi il surf. Per principianti, il noleggio può essere una soluzione vantaggiosa per iniziare.
Domande & Risposte
Come scegliere la muta da surf ideale?
Per scegliere la muta da surf ideale, devi considerare vari fattori, come la temperatura dell’acqua, il clima, il tipo di surf che pratichi e il tuo budget. Assicurati di valutare anche lo spessore della muta, il materiale, le cuciture e le cerniere, oltre agli accessori come booties, guanti e cappelli in neoprene. La durata delle sessioni di surf influisce anche sulla scelta della muta. I prezzi variano in base a questi fattori, ma è importante fare una buona manutenzione dopo l’acquisto.
Meglio acquistare o noleggiare una muta da surf?
La risposta dipende dalla tua esperienza e dalla frequenza con cui pratichi il surf. Se hai già esperienza e surfi regolarmente, è consigliabile investire in un acquisto. Tuttavia, se sei alle prime armi e vuoi capire se il surf fa per te, è meglio optare per il noleggio. Molte scuole di surf offrono servizi di noleggio di attrezzatura di buona qualità , ideale per i principianti.
Quali tipi di muta da surf esistono?
Esistono diversi tipi di mute da surf, ognuna adatta a diverse condizioni e temperature dell’acqua. Alcuni dei tipi più comuni includono muta Shorty, Spring Suit con Maniche Lunghe, Spring Suit con Maniche Corte, Full Suit e Full Suit con Cappuccio. Queste mute variano in spessore e sono adatte a temperature diverse. Puoi anche scegliere mute con diverse cuciture e cerniere per adattarsi alle tue esigenze specifiche.